rinforzi. e leve.


Immaginatevi una piccola gabbia, con all’ interno una cavia (ratto o piccione), lasciata libera di esplorare l’ambiente e di compiere comportamenti come, per esempio, pigiare una leva.

Molti anni fa, proprio mediante l’uso di quella gabbia, chiamata Skinner Box, lo psicologo americano Burrhus Skinner si impegnò a studiare e formulare quello che sarebbe, successivamente, diventato il paradigma del condizionamento operante. Scoprì infatti che quel particolare condizionamento poteva avvenire in due modi: uno direttamente rispondente ovvero reattivo a uno stimolo oppure, diversamente, uno autonomamente operante ovvero proattivo, in cui la risposta era emessa in modo assolutamente spontaneo.

In alcuni casi, Skinner rinforzava lo stimolo (e quindi, di conseguenza, anche il comportamento da questo indotto) in modo che l’azione si ripresentasse con maggiore frequenza, appurando, cioè, che la messa in atto di un determinato rinforzo poteva indebolire o incrementare la probabilità di comparsa di un certo comportamento.

Il rinforzo positivo era, di solito, quello che determinava una conseguenza gradita. Il rinforzo negativo, invece, portava all’ allontanamento o alla cessazione di uno stimolo o comportamento.

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